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Visualizzazione dei post da dicembre, 2024

Pianezzo da Canzo

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Passate le feste, resta un ultimo scampolo di anno da onorare con la gita di chiusura. Siamo pragmatici e restiamo in zona: dalle Fonti Gajum di Canzo alla conca di Pianezzo , passando per le tre storiche Alpi. Il percorso è un viaggio nel tempo e nel recupero del territorio. La prima, Prim'Alpe , è oggi un vivace centro di educazione ambientale gestito da Legambiente. La Second'Alpe , che sembrava condannata all'abbandono, è stata strappata al declino dall'ERSAF; hanno consolidato le antiche mura trasformandola in un laboratorio a cielo aperto, tanto da ribattezzarla la loro "piccola Pompei". Infine la Terz'Alpe , perfettamente conservata, che continua la sua vita come rifugio, agriturismo e azienda agricola. Poco oltre la Terz'Alpe il sentiero si biforca: ne approfittiamo per disegnare l’ultimo anello dell'anno. Saliamo a sinistra, aggirando il Corno Orientale fino a sbucare sui prati di Pianezzo . Come previsto, non c'è anima viva. Ci port...

Alpe Cima

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Siamo di nuovo al completo. Come l’anno scorso di questi tempi, le nostre rotte puntano verso Gordona , ma stavolta con una strategia diversa: memori delle "glaciazioni" passate, abbiamo individuato un percorso decisamente più "solivo". Un anello perfetto con partenza e arrivo dalla frazione Voga . Tutto nasce da un’idea di Gino, pescata dal suo carnet dei "sogni possibili": l’ Alpe Cima . Ci incamminiamo baciati dal sole fin dai primi passi, raggiungendo in meno di mezz’ora le baite di Dardano (o Dardàn). Da qui, alzando lo sguardo verso il lato opposto della valle, la nostra meta si palesa già: due costruzioni candide svettano contro un cielo blu elettrico. Una è chiaramente un campanile; l’altra, poco distante, è tutta da scoprire. Sotto di noi, la Valchiavenna si snoda verso il lago di Novate Mezzola, seminascosta da un sottile velo di foschia. Sopra i 1700 metri incontriamo la neve che ci accompagnerà fino all’alpe. Quello che troviamo è così bello c...

Fraina

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Possiamo dividere questa gita in due parti distinte dove il discrimine è la temperatura. Capirete perchè. Fraina è uno dei tanti, bellissimi alpeggi di Premana, adagiato in fondo alla valle a cui dà il nome e protetto da un anfiteatro di cime che superano tutte i 2000 metri: dal Monte Rotondo alle Cime Stavello, Fraina e Colombana, fino al Pizzo di Cassera. Confesso con un filo di imbarazzo di non averne scalata nemmeno una; forse, dati i dislivelli, è un treno che avrei dovuto prendere in gioventù. Eppure, spulciando il fido Komoot, scopro che il Pizzo Rotondo è abbordabile dal versante valtellinese partendo da Laveggiolo. Mi riservo di proporre il "colpaccio" al Capo. Ma torniamo con i piedi per terra. Siamo io ed Ezio: attraversiamo Premana e lasciamo l'auto al tornante dove partono i sentieri. Un cartello recita: "Fraina, 2 ore" . Lo stesso cartello ne indica 5 per il Pizzo Rotondo... La valle è stretta e  in questa stagione   il sole non riesce a raggiunge...

Traversata Villa Chiavenna - Chiavenna

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A Gino le traversate piacciono. Credo gli diano il senso profondo di essere in cammino verso qualcosa, rompendo la routine dei nostri soliti giri ad anello che ci riportano sempre alla casella di partenza. Oggi la logistica ci porta nuovamente a Chiavenna . Lasciata l'auto, saliamo sul Postale svizzero che in venti minuti ci deposita appena fuori Villa di Chiavenna, ai margini del lago artificiale. Attraversiamo lo specchio d'acqua sul Ponte delle Vigne (anche se di vigne, onestamente, non ne abbiamo vista l'ombra: forse un ricordo di tempi passati) e iniziamo la risalita sul versante sinistro della valle. Incontriamo subito il borgo di San Barnaba e poco dopo Canete: sono i primi di una lunga serie di agglomerati che punteggiano il monte. È una sorta di vita "parallela" : borghi invisibili e insospettabili dal fondovalle, testimoni di una civiltà rurale tenace e silenziosa che un tempo brulicava di attività. Il sentiero si snoda tra fitti boschi di conifere, bet...