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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

Sasso Bianco e Rifugio Bosio

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In una fredda giornata di fine ottobre ci inventiamo questo bel giro in Valmalenco. Il Rifugio Bosio-Galli è raggiungibile attraverso diversi itinerari, sia dalla Valmalenco che dalla Val Masino. Ne abbiamo individuato uno che, muovendo dall'Alpe Piasci sopra Torre Santa Maria, tocca il Lago d'Arcoglio, sfiora il Sasso Bianco e lambisce il Lago Zara prima di raggiungere la meta. La scelta non è casuale: subiamo il fascino dei laghetti alpini e, quando se ne presenta l'occasione, non ci facciamo pregare. Seguiamo fedelmente il navigatore, ma per qualche motivo oltrepassiamo il parcheggio senza accorgercene. Ci ritroviamo all'Alpe Arcoglio Inferiore, avendo guadagnato senza alcun merito 200 metri di dislivello. A caval donato non si guarda in bocca e, lasciata l'auto in un piazzale di fortuna, ci attrezziamo per la salita. O almeno ci proviamo, perché il Capo scopre di aver lasciato gli scarponi a casa. Dopo un rapido consulto e qualche sfottò, si parte sperando che l...

Rifugio Ponti

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Questo ottobre continua a regalarci belle giornate; finché dura, le onoriamo. La proposta iniziale era per la Val Merdarola, sopra i Bagni di Masino, con scollinamento alla Bocchetta del Medaccio verso il Rifugio Omio e rientro ai Bagni. Il giro però appare parecchio impegnativo e con diverse incognite, essendo una "prima" per tutti noi.  Scendiamo a più miti consigli e optiamo per il Rifugio Ponti. Ho un bel ricordo di questo rifugio risalente a oltre quarant'anni fa. Ero con due amici di allora e pernottammo per salire il giorno dopo il Disgrazia: indimenticabile.  Ci torno oggi con un’altra età, altri amici, ridotte ambizioni ma pari entusiasmo. Il viaggio verso Predarossa si trasforma in un’avventura: quando ci accorgiamo di essere in riserva siamo già ben dentro la Val Masino e le ricerche di un distributore si rivelano infruttuose. Inserisco la modalità "piede leggero" e incrociamo le dita: se riusciamo ad arrivare su, al ritorno sarà tutta discesa. La for...

Cima della Rosetta

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Conosco bene questa montagna: le butto l’occhio ogni volta che passo dal fondovalle morbegnese. Il nome evoca la ben più celebre e impegnativa Cima Rosetta di San Martino di Castrozza, salita vent’anni fa con moglie, figli piccoli e uno squadrone di "coloriti" alpinisti del CAI di Calolzio. Partiamo dal Rifugio Bar Bianco, sopra Rasura, ancora ferito dall'esplosione dello scorso anno. Lo troviamo tra i ponteggi e sotto una gru; sembra proprio che i proprietari stiano cogliendo l'occasione per un restyling radicale. Risaliamo i prati ripidi alle spalle del rifugio, tra baite ormai deserte dopo la stagione degli alpeggi, puntando dritti alla croce. Qui, su una pendenza "da capre", arriva la sorpresa: Gino ha le ali ai piedi. Merito di un nuovo dosaggio del farmaco per la pressione, ci spiega lui, mentre noi stentiamo a credere ai nostri occhi: non solo tiene il passo, ma si mette in testa a tirare per fare il vuoto. Un po’ per orgoglio, un po’ per curiosità, l...