Val Poschiavina - Campagneda
Ci sono due motivi precisi per cui questa uscita rimarrà scolpita nella memoria dei GES. Il primo è una liberazione: dopo quattro mesi infiniti, mi sono finalmente sbarazzato di quell’antipatico stent. Dopo la sofferenza della Cima Fontana, rientro ufficialmente in gioco senza "zavorre". Il caso, o forse un disegno consapevole, ci riporta proprio in Valmalenco. Gino conosce bene la Val Poschiavina e si offre come guida. Partiamo dal parcheggio di Campo Moro, sotto il Rifugio Zoia: siamo a 2000 metri e il freddo del mattino punge, ricordandoci che l'estate è ormai un ricordo. Risaliamo l'imponente muraglione della diga di Alpe Gera e ci addentriamo nella valle, costeggiando un torrente che porta già i segni del gelo. Raggiungiamo l'Alpe Poschiavina: è deserta, le baite sono chiuse e il silenzio è assoluto. È una sensazione impagabile sentirsi, per un momento, i soli padroni di questo spazio. Inizia la lunga risalita verso il Pass da Cancian , sfiorando il confine ...