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Visualizzazione dei post da maggio, 2023

Colli di Bergamo

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Se il Monte Megna della settimana precedente poteva sembrare "basso" con i suoi 1050 metri, questa gita dimezza la quota: l'apice è rappresentato dal Colle di San Vigilio, che sfiora appena i 500. Cosa mai ci abbia portati lì, non saprei dire. Il giro parte dal Santuario della Madonna della Castagna e si inoltra per boschi piuttosto frequentati da escursionisti e ciclisti. La zona è percorsa da una moltitudine di sentieri che si intersecano a formare un labirinto nel quale è facile smarrire la via. Naturalmente noi contiamo su Komoot per non perdere la bussola e, infatti, procediamo senza colpo ferire fino alla nostra meta: il Colle di San Vigilio, che si affaccia sulla Città Alta dominandola dall'alto. Lungo il percorso incrociamo diversi roccoli, testimonianza di un'intensa attività venatoria nella quale i bergamaschi non sono stati, in passato, secondi a nessuno. Posso testimoniarlo personalmente, discendendo da una famiglia di orgogliosi cacciatori, bergamasch...

Monte Megna

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Ci capita a volte di gratificare della nostra presenza montagnette semisconosciute. Possiamo considerarlo un atto di umiltà o la nobilitazione di una meta poco gettonata; in realtà, probabilmente, avevamo solo poca voglia, poco tempo o entrambi. Fatto sta che, in una bella giornata di maggio, ci dirigiamo a Lasnigo e iniziamo il cammino.  A dispetto della modestia della meta, una volta lasciata alle spalle la "civiltà", ci immergiamo nella natura rurale dei Piani di Megna e poi, tra i boschi, saliamo fino alla cima. Qui notiamo che l'altezza della croce è inversamente proporzionale a quella del monte: una specie di compensazione. Scendiamo dal versante opposto verso la Conca di Crezzo e ci guadagniamo il pasto alla Madonnina risalendo per un paio di chilometri. Infine, torniamo a Lasnigo per la via più breve. A conti fatti sono oltre tredici chilometri: tutto sommato, abbiamo salvato l'onore anche questa volta. Galleria Foto