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Visualizzazione dei post da marzo, 2023

Val Codera

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Questa gita segna il battesimo di Ezio come socio del gruppo. La Val Codera non ha bisogno di presentazioni: è una delle mete più note della Valchiavenna, famosa per il fatto di non essere raggiungibile se non a piedi, proprio come molti altri piccoli borghi della zona. La Val Codera, di cui l'omonimo borgo può essere considerato il capoluogo, non è però affatto piccola; nel periodo di massima espansione, tra le due guerre, la valle arrivava a contare oltre cinquecento abitanti. Ancora oggi, di tanto in tanto, si sente polemizzare attorno al tracciato di una strada agro-silvo-pastorale che al momento non c'è e che, probabilmente, non vedrà mai la luce. Il nostro giro "al contrario" prevede la salita verso l'incantevole borgo di San Giorgio . Da lì proseguiamo restando sul versante opposto rispetto a Codera, fino a raggiungere il paese dopo aver attraversato la valle percorsa dal torrente omonimo. Da Codera il tracciato prosegue ancora a lungo fino al rifugio Brasc...

Monte Generoso

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Ho un lontano ricordo, risalente ai primi anni '70, di quando mio padre ci portò in gita al Monte Generoso. Prendemmo il trenino a cremagliera da Capolago e per noi fratelli, allora bambini, fu una vera avventura. Oggi, su proposta di Gino, affrontiamo la salita dalla Val d'Intelvi partendo da Orimento, una piccola frazione del comune di Centro Valle Intelvi (S. Fedele).  Da Orimento scendiamo innanzitutto al caratteristico borgo di Erbonne: un luogo sospeso nel tempo, posto proprio sul confine con la Svizzera e raggiungibile solo a piedi. Da solo, vale il viaggio. Da Erbonne una salita, a tratti molto ripida, porta dapprima al pianoro dove giunge il trenino svizzero e prosegue poi verso la vetta. La nuova stazione, il "Fiore di Pietra", può essere vista come un pugno nell'occhio o come un esempio di ardita architettura: dipende dai gusti. Noi, amanti dei giri ad anello, proseguiamo lungo tutta la dorsale che riporta verso Orimento, godendoci panorami che spaziano...

Erna da Passo del Cammello

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Di questa escursione si erano quasi perse le tracce, ma ricordo bene di esserci stato con Gino. Dopo una lunga ricerca emergono solo due foto (strano, non è da me! 😁), che però bastano a ricostruire la giornata. Partiamo da Versasio e risaliamo il ripido sentiero del Passo del Cammello, che sbuca in Erna nei pressi della chiesetta del vecchio borgo, proprio alle spalle del rifugio Marchett. Come testimoniano le foto, c'è ancora un po' di neve residua: e pensare che a marzo, un tempo, qui si sciava... In ogni caso, ai Piani d’Erna è tutto chiuso. Per mettere qualcosa sotto i denti scendiamo allora alla Capanna Stoppani. Anche stavolta siamo fuori orario e, puntualmente, il rifugio è off-limits per Athos; ci accontentiamo di mangiare qualcosa all'aperto e amen!