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Visualizzazione dei post da gennaio, 2025

Rifugio Rosalba

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Il tempo è incerto, ma non ci lasciamo scoraggiare. Scegliamo una meta non troppo impegnativa per dislivello e lunghezza: il Rifugio Rosalba da Pian dei Resinelli. Giunti ai Piani, scendiamo verso l'ex Rifugio Alippi dove lasciamo l'auto e imbocchiamo il Sentiero delle Foppe, la classica via d'accesso. La giornata è bigia e priva di sole ma l'orizzonte, per ora, resta visibile. Ci inoltriamo nel bosco silente fin verso i 1300 metri, dove incontriamo la palina segnaletica per il Sentiero dei Morti (EE - Escursionisti Esperti). Ci interroghiamo se possiamo definirci tali: la domanda è puramente retorica e lo imbocchiamo senza esitazione, nonostante il nome sinistro, forse proprio per raccoglierne la sfida. Salendo incontriamo la prima neve che si fa via via più consistente e compatta. Il passo è comunque sicuro e non riteniamo necessario calzare i ramponcini. Sotto il Torrione del Cinquantenario affrontiamo un passaggio in discesa che richiede attenzione, specialmente ...

Monte Palagia

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Da dove è uscito questo Monte Palagia ? È spuntato quasi per caso, curiosando sulle mappe di Komoot alla ricerca di una meta inedita. La propongo a Ezio che, con il suo solito spirito, aderisce entusiasta. Ci troviamo al consueto chioschetto del lungolago e puntiamo verso Ortanella , sopra Esino Lario. La giornata è uggiosa, di quelle che sembrano sospese, ma le previsioni promettono di tenerci all'asciutto. Il cammino inizia in direzione della chiesetta romanica di San Pietro . Normalmente, nelle domeniche di sole, lo slargo erboso è affollato; oggi, sotto un leggero manto di neve, regna un silenzio assoluto. Scendiamo lungo il sentiero che sale da Lierna fino a lambire l' Alpe Mezzedo , per poi risalire verso la Forcella dell'Alpe . Qui scatta l'errore del "pianificatore". Nel tracciare il percorso su Komoot, avevo deselezionato l'opzione "segui strade note" . Il risultato? Sulla carta la cresta sembrava percorribile dal Sasso di Monte Cucco fi...