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Visualizzazione dei post da ottobre, 2023

Corni di Canzo

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Ennesimo giro ad anello, questa volta tra le guglie dei Corni di Canzo. Si parte da Valmadrera risalendo la storica mulattiera che sbuca su quel balcone privilegiato sopra la Brianza che è San Tomaso. Tra antiche "casotte" e faggi secolari, guadagniamo quota verso la Colma di Val Ravella, un vero crocevia di sentieri dove le vette si guardano in faccia: a sud il Rai e il Cornizzolo, a nord i Corni che ci aspettano. Puntiamo alla Forcella dei Colli, proprio nel cuore tra il Corno Occidentale e l’Orientale. Qui la squadra si divide: Gino e Athos optano per una discesa più soft verso Pianezzo, mentre io ed Ezio puntiamo dritti al Corno Centrale. Ci aspettano una serie di roccette — abbordabili per noi, ma decisamente fuori portata per le zampe di Athos — che ci portano dritti alla croce di vetta. Per Ezio è il battesimo su questa cima e la affronta con quel misto di cautela e concentrazione delle prime volte. Foto di rito, uno sguardo lungo sull'orizzonte e giù, pronti a ric...

Rifugio Sassi-Castelli in Artavaggio

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I Piani di Artavaggio sono sempre una bella meta. Da quando i vecchi impianti di sci sono stati smantellati, sono stati restituiti agli escursionisti .  Offrono poi ospitalità in diversi accoglienti rifugi e molti itinerari nei dintorni. In una nebbiosa giornata di metà ottobre, ci incamminiamo dal parcheggio sotto la funivia. Risaliamo il sentiero che ormai conosciamo a memoria, ma che ogni volta, in ogni stagione, sa regalarci sfumature diverse. La nebbia avvolge i profili delle rocce, rendendo il paesaggio sospeso e quasi magico. Giunti ai Piani, facciamo tappa alla chiesetta e poi puntiamo al rifugio Casari dove, però, Athos non è il benvenuto. Il giovane gestore, con molta cortesia, ci indirizza al rifugio della S.E.L., poco distante. Il Sassi-Castelli è, a mio parere, il più bel rifugio delle montagne lecchesi. Sarà la posizione panoramica, il contrasto cromatico delle sue pareti o la sua struttura articolata; mi piace. Anche all'interno mantiene intatto il sapore dei v...

Rifugio Longo e Lago del Diavolo

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Siamo partiti malissimo. Giunti a Carona, cerchiamo in paese un alimentari per recuperare qualche panino, ma così facendo il nostro navigatore si incarta. Per raggiungere il parcheggio in cima al paese, ci indirizza su per una stradina che diventa man mano più stretta e ripida, senza alcuna possibilità di manovra. La C3 di Ezio teme seriamente di fare il suo ultimo viaggio. Fortunatamente, "aggiustando" in qualche modo il fondo stradale, spostando pietroni e con mille precauzioni, pian piano ne veniamo fuori. La salita, seppur lunga, è certamente meno problematica: il rifugio è infatti raggiunto da una comoda carrabile. Anche troppo comoda, tanto che decideremo di tornare per altra via. Giunti al rifugio, io ed Ezio giudichiamo che sia un peccato non salire al Lago del Diavolo, che si trova a poca distanza. I fatti ci danno ragione: il lago, dominato dalle cime gemelle del Monte Aga, vale tutta la fatica. Dopo esserci ricongiunti con il Capo, mangiamo (fin troppo) all'ape...