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Dalle parti della Culmine di S.Pietro

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Il meteo si preannuncia incerto e bizzoso e questo taglia le gambe alle nostre ambizioni. Dovendo restare nei paraggi mi alambicco il cervello cercando un itinerario e mi torna in mente un'uscita fatta una dozzina di anni fa con Cecco: il Monte Due Mani dalla Culmine di San Pietro. Fa proprio al caso nostro e, se partiamo presto, una volta tornati alla Culmine potremo pranzare uno dei due "rifugi". Cercando su Maps ne scopro un terzo nuovo di zecca, a poche centinaia di metri dal passo e con un nome non proprio originalissimo: Rifugio Stella Alpina. L'idea piace e alle 7.30 ci ritroviamo al solito parcheggio di Pescate. Giunti alla rotonda che porta a Moggio, scopriamo che la strada per la Culmine è chiusa per lavori: bisogna ripianificare. Visto che ormai siamo in zona, tanto vale avventurarsi sulle pendici del Due Mani. In marcia verso le Baite di Desio Lasciamo l'auto alle Casere di Maggio e ci avviamo sulla strada agro-silvo-pastorale in direzione delle Baite ...

Monte Berlinghera

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  Mi lascio alle spalle agosto e la Sicilia e busso subito alla porta del Gruppo. Mi apre Ezio, che propone il Monte Berlinghera, mentre Gino vola in Islanda a far visita al figlio e alla nipotina (e alle islandesi tutte, dice lui... vabbè!). Vada quindi per il Berlinghera dove andai, solo soletto, anni fa. La giornata promette bene e alle sette in punto lasciamo Pescate alla volta di San Bartolomeo, punto di partenza appollaiato sopra Gera Lario. In auto discutiamo e "filosofiamo" di politica, guerre, economia, massimi e minimi sistemi.  Filosofando sbagliamo svolta e finiamo in un alpeggio sconosciuto dal quale osserviamo, increduli, San Bartolomeo a chilometri di distanza di fronte a noi, sormontato dalla piramide del Berlinghera. Siamo finiti all'Alpe Piazza! Non ci perdiamo d'animo e ci affidiamo a Komoot il quale ci rivela che ci troviamo all'Alpe Piazza e che la nostra meta è raggiungibile anche da lì, seppur attraverso un giro più lungo. Ci incamminiamo se...

Pizzo Mellasc

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Piz Lunghin

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C'è ancora tempo per un ultimo colpo di coda prima della lunga pausa agostana che mi vedrà spiaggiato a Sampieri. Ultimo colpo per me, naturalmente: Gino ed Ezio si inventeranno certamente qualcosa per sollecitare la mia invidia... Ezio latita ancora una volta, incastrato nei suoi impegni familiari, quindi tocca a me, Gino e Athos tenere alta la bandiera. Quanto alta? 2780 metri, quelli del Piz Lunghin la cui salita Gino sta accarezzando da diverso tempo. Al Passo del Maloja — o Maloggia, come lo chiamano lì — vaghiamo qua e là in cerca di un parcheggio gratuito ma alla fine, a scanso di brutte sorprese sempre probabili da quelle parti, diligentemente sistemiamo l'auto in quello a pagamento più vicino all'attacco del sentiero. Si rivelerà anche economico: dopo aver pagato 24 euro tondi tondi ad Amsterdam per quattro ore di sosta, che volete che siano poco meno di 4 franchi per sette ore? La giornata è splendida e senza una nuvola. Abbiamo lasciato il caldo alle spalle e qui...