Monte Pilastro (mancato)
Abbiamo trovato la nostra "bestia nera" e si chiama Monte Pilastro...
Vedo dal basso le montagne innevate di fresco e friggo dalla voglia. Ezio è in ballo col matrimonio della figlia. Gino è ancora acciaccato ma disponibile per qualcosa di "leggero".
Salta fuori un nuovo tentativo al Monte Pilastro dopo quello fallito lo scorso anno con Ezio. L'idea è di salire per la Bocca di Prada e tornare poi dal Monte Croce e dal Baitello dell'Amicizia. Consulto le previsioni meteo e non sono male; cieli sereni e temperature a 2000 metri intorno allo zero o poco sopra. Contando sul freddo notturno, dovremmo trovare neve "amica".
Alle 9 siamo al Cainallo, paghiamo il nostro obolo al Comune di Esino Lario e ci avviamo. Il primo tratto è promettente: uscendo dalle tracce, la neve è dura e compatta e ci sostiene bene. Raggiungiamo il parcheggio a monte ed entriamo nel bosco. Man mano che progrediamo ci rendiamo conto che non sarà una passeggiata perché la neve diventa sempre più cedevole e l'incedere faticoso. Ci raggiunge un giovanotto che pare equipaggiato di tutto punto se non fosse che ai piedi calza un paio di scarpette da trekking basse; ci sembra un po' azzardato ma non diciamo niente. Punta alla Porta di Prada e alla Bietti: auguri!
Dopo poche centinaia di metri incontriamo un passaggio su uno sperone roccioso ingombro di neve profonda. Provo ad aggredirlo per delle roccette ma mi rendo subito conto che di lì, Athos non salirà mai. Potremmo aggirarlo dal basso ma, considerate le incognite che ancora ci attendono, decidiamo per il male minore e giriamo i tacchi. Tacchi che nel frattempo sono finiti a mollo negli scarponi nei quali pare ci sia una pozzanghera. Le ghette sono rimaste nello zaino dopo la promettente partenza e ormai è inutile tirarle fuori.
Pragmaticamente ci concentriamo su pochi chiari obiettivi: arrivare all'auto, liberare i piedi e sederci da Carozzi davanti a qualsiasi cosa di commestibile e a una bella birretta. Il giovanotto in scarpette da trekking ci raggiunge prima del Cainallo, anche lui in ritirata strategica.
Infine notiamo una coppietta spensierata munita di improbabili doposci da passeggio; puntavano alla Porta di Prada ma si sono arresi. Devono averla vista su qualche social e pensato che oggi fosse il giorno giusto per andare a farsi dei bei selfie. L'ultima immagine che ho di lei è mentre si fa riprendere con lo sguardo puntato verso l'infinito... e oltre.
E così il Pilastro ha avuto ancora una volta la meglio. Ma stia in guardia: torneremo in forze, al gran completo, e allora vedremo chi la spunterà!
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