Giro Lago del Segrino

Questo è un mercoledì qualunque, senza altri obiettivi che vederci, fare due passi, quattro chiacchiere e un boccone; non necessariamente in quest'ordine di priorità.

Il giro del Lago del Segrino non ha bisogno di presentazioni: è adatto a ogni età, dai bambini in passeggino agli anziani col bastone, e noi rientriamo pienamente nel range. Lasciati  a casa zaini e scarponi, restano solo due dubbi da risolvere. Il meno rilevante — senso orario o antiorario — vede la vittoria del primo; il più delicato — dove mangiare — lo risolviamo a favore dell'agriturismo Sant'Anna di Eupilio. Prenotiamo lì solo perché la nostra prima scelta, il Ristorante Enoteca Oenotheque, a mezzogiorno non apre. Essendo però attivo come enoteca, ci facciamo comunque una capatina esplorativa e conosciamo l'enologo-cuoco: un simpatico e gioviale omone che ci ripromettiamo di tornare a trovare presto.

La "pratica" del giro si risolve velocemente e riusciamo nell'impresa di non perderci, pur senza aver attivato la preziosa guida di Komoot. In assenza di boschi, guglie, vette o baite, ci manca l'ispirazione per le solite foto, fatta eccezione per il selfie dei sorrisi.

Il menu di lavoro del Sant'Anna rientra purtroppo tra quelli dimenticabili, con piatti poco ispirati e, a voler essere ottimisti, tiepidi. Non ne facciamo un dramma: incameriamo il punto più basso (in tutti i sensi) del nostro girovagare, pronti a rimbalzare verso la prossima avventura.

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