Alpi di Valbrona, San Giorgio, Conca di Crezzo

Oggi siamo in vena di un giretto di tutto riposo, di quelli fatti apposta per il piacere di stare insieme all'aria aperta senza troppi affanni. Il tracciato si sviluppa sulle propaggini boscose tra il Monte Megna (già "conquistato" l'anno scorso) e la suggestiva Conca di Crezzo.

Partiamo da Maisano, frazione di Valbrona, puntando verso Nord. Qui ci imbattiamo subito in un curioso paradosso geografico: l’Alpe di Monte e l’Alpe di Piano. Contravvenendo a ogni logica elementare, l'Alpe di Monte sta in basso, mentre quella di Piano si trova più in alto. Il perché di questa inversione ci sfugge, ma decidiamo di non farne una malattia e proseguiamo perplessi.

L’Alpe di Monte è un balcone panoramico splendido che ospita una fattoria in via di ristrutturazione. Nel grande prato ("piano", per l'appunto) troneggia un enorme masso erratico, testimone solitario e silenzioso di antichi ghiacciai scomparsi. Questa volta la neve la guardiamo col binocolo e ci accontentiamo di "catturarla" con lo smartphone: le piste dei Piani d’Erna, ancora ben evidenti, il Grignone, la Grignetta, il Resegone.

Raggiunta più a "monte" l’Alpe di Piano (scusate, non ho resistito!), scendiamo verso la Conca di Crezzo. Il suo laghetto, circondato da un biondo canneto, ha un’atmosfera quasi magica. Poco sopra, la "Casa delle Ortensie" ci mette gentilmente a disposizione i tavoli esterni per consumare il nostro pasto in tutta tranquillità.

Per il ritorno passiamo dall’Alpe di Prezzapino, forse meno suggestiva delle precedenti ma funzionale per raggiungere il piccolo abitato di San Giorgio. Qui ci aspetta un altro balcone sul lago di Lecco, presidiato dalla classica croce. Un breve tratto di asfalto ci riporta infine a Maisano dopo una decina scarsa di chilometri.

In sintesi? Poca spesa, tanta resa!

Galleria Foto

Commenti