Rifugio S.Rita

Escursione estemporanea. Gino ha radunato un gruppo di amici per condurli al rifugio Santa Rita, dopo essere saliti con le jeep del rifugio Tavecchia fino alla Bocca di Biandino. 

Notoriamente soffro il mal d’auto — non a caso sono l’autista del gruppo, indipendentemente dal mezzo — e l’idea di farmi scarrozzare su per i tornanti della Val Biandino non mi attrae affatto. Decido quindi di salire in e-bike e farmi trovare pronto direttamente al Tavecchia.

Il terzetto che accompagna Gino è formato da una coppia e mezza: tutti e tre tipi piuttosto originali. La coppia è tranquilla, mentre la "mezza" è decisamente esuberante. 

Ci avviamo verso il rifugio Madonna della Neve, dove incontriamo alcuni pastori motorizzati in sella alle loro moto da trial; più sopra, un grande gregge imbianca il pendio. Quando il sentiero comincia a salire, mi appare chiaro che la "mezza" ha fiato a sufficienza per marciare e parlare, parlare, parlare. Lascio fare e seguo a distanza, anche perché ho già sul groppone tutta la salita fino in Biandino.

Non ci fermiamo al Santa Rita perché abbiamo una prenotazione al Tavecchia, quindi, dopo una breve sosta, torniamo sui nostri passi. Durante la discesa, il tipo della coppia si impunta a scendere per prati su un sentiero che vede solo lui e "ravana" parecchio. 

Prima di tornare al Tavecchia, faccio una breve deviazione per salutare Cecco e far riposare le orecchie.

A tavola parte un’interminabile discussione sui vaccini, i no-vax e questioni annesse, che affronto con prudente distacco. Preferisco conservare le energie per la pedalata del ritorno.


Avevo registrato la pedalata su Komoot ma il giro di S.Rita me lo devo essere perso 😁

Commenti