Capanna Cederna Maffina
La Val Fontana si snoda, lunghissima, a nord di Chiuro e Montagna in Valtellina per giungere fin sotto le pendici del Pizzo Scalino. Si può percorrerla in auto fino a Pian dei Cavalli e sembra eterna già così; figuriamoci a piedi! La strada che la risale è stretta e presenta tratti molto ripidi, ma la XC40 di Gino non si lascia certo impressionare.
Non siamo certi di quale sarà la meta. Sul versante orientale vi sono sentieri che salgono ad alpeggi e laghetti alpini, mentre volgendo a occidente si raggiunge la Capanna Cederna-Maffina, un bivacco incustodito e punto di partenza per l'ascensione al Pizzo Scalino. Optiamo per la seconda e ci inoltriamo nella valle, che parte con blandi dislivelli per farsi via via più impegnativa, fino all'ultimo strappo ai piedi della capanna.
Siamo a 2600 metri e poco più sopra ci sarebbe un bel laghetto alpino ma, per parte mia, sono già abbastanza cotto e i soci non insistono. In montagna ci sono giorni in cui non senti la fatica e torni a casa fresco come una rosa; altre volte, invece, arranchi, soffri e non ti spieghi il perché.
Mentre consumiamo le nostre cibarie, sentiamo voci dall'alto e vediamo scendere due ragazzini come se venissero dall'oratorio. Chi sono? E cosa ci fanno in giro da soli? Poco dopo tutto si spiega: sono l'avanscoperta di un gruppo familiare — genitori e tre figli — di ritorno dal Pizzo Scalino. Hanno pernottato alla capanna e completato l'ascesa in mattinata: chapeau!
Perlustriamo la bella, attrezzata e accogliente capanna, poi torniamo sui nostri passi verso il fondovalle. A Pian dei Cavalli troviamo mucche, vitelli e asini, ma di cavalli nemmeno l'ombra. Siamo in credito di una birra e Gino, che non per nulla è il Capo, risolve la situazione portandoci alla Black and White a Sondrio.
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