Corno Birone e Monte Rai
Questa settimana deve essere stata estremamente impegnativa per tutti, se ci siamo ridotti ad aspettare il venerdì. Oppure prima pioveva; chi si ricorda?
Il Corno Birone domina Civate e, come ho letto altrove, da lì sotto si mostra in tutta la sua imponenza. Ma, se solo ti sposti poco più in là, la prospettiva cambia: il suo profilo spavaldo si perde nei boschi e nei prati del Monte Rai, ridimensionando parecchio la sua attrattività.
Resta comunque un "giretto" di tutto rispetto se gli si concatena il Monte Rai e noi, rispettosamente, concateniamo. Tra le diverse opzioni di salita scegliamo quella che prende il via dal Crotto del Capraro — sempre buono al ritorno — e si dirige verso l'Abbazia di San Pietro al Monte. Ben presto, però, pieghiamo a destra verso il versante ovest del Corno e seguiamo il sentiero, sempre ripido, che in un’ora e mezza o giù di lì (dipende dalla gamba) ci porta alla selletta tra il Corno e il Rai.
Quattro passi e siamo alla croce, dalla quale si domina la Brianza. Ancora un piccolo sforzo e siamo in vetta al Monte Rai, panettone erboso che sull'altro versante discende verso il rifugio Consiglieri e il Cornizzolo.
Optiamo per la discesa in Val de la Porta (Porta di che? Boh!) che, oltrepassata una sorgente che sgorga nei pressi di una grotta e una bella vasca di acqua fresca, ci conduce infine a San Pietro al Monte. Abbastanza inaspettatamente troviamo l'abbazia aperta e ne approfittiamo per visitarla: ci siamo già stati in passato, ma ripassare un po' di storia e bellezza non guasta mai.
Nutrito lo spirito, puntiamo al Crotto del Capraro, che era rimasto comunque nei nostri pensieri dalla mattina, e chiudiamo in bellezza. QUESTA È VITA!
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